5 errori d’arredo che rendono una stanza più piccola: le dritte di Castaldo Arredamenti.

ottobre 17, 2017 8:00 am

Prendendo in esame 5 ambienti tipo, apprendiamo come tenerci lontani dagli errori più comuni: poiché valorizzare il potenziale di ogni ambiente è sempre possibile.

Ingresso, stanza da letto, cucina, living, bagno: seppur la casa fosse piccola oppure le singole stanze si sviluppassero su superfici limitate, presentando alcune difficoltà che ne rendano complesso l’arredamento, bisognerebbe in qualunque caso orientarsi verso l’obiettivo della migliore gestione possibile dello spazio.

Tuttavia, talvolta anche inconsapevolmente, si finisce effettuare scelte destinate a palesarsi erronee.

 

 

Comperare mobili dai volumi robusti e dalla finiture che virano su colori piuttosto scuri; frenare anziché raddoppiare l’ingresso della luce naturale; eccedere nel numero degli elementi presenti o disporli senza stabilire connessioni, rimandi e gerarchie; optare per rivestimenti che andranno ad accentuare, piuttosto che celare, gli aspetti meno piacevoli degli interni sono errori decisamente più diffusi di quanto si possa credere.

Con questa breve panoramica, si avrà un’arma in più allorché sarete chiamati alla prova dell’arredamento della vostra casa piccola.

 

 

5 errori d’arredo che rendono una stanza più piccola (e 5 possibili soluzioni!)

Sottovalutare il potere della luce naturale. Specie in una stanza minuta, predisposta in un ambiente che non vanti caratteristiche di pregio, toni alle pareti che virano verso toni chiari andrebbero privilegiate rispetto a quelle scure; funzionale anche l’inserimento di uno specchio in asse con la finestra. Per evitare creare un ambiente più angusto di quanto potenzialmente potrebbe essere.
Come rimediare? Standardizzare pareti, arredi e pavimenti verso tonalità chiare permette di ampliare il contributo della luce naturale. Si vagli anche la possibilità di optare arredi che non impediscano la diffusione della luce, come mobili bassi da utilizzare in alternativa alla classica testiera.

Farsi prendere la mano nella scelta del rivestimento. L’universo delle ceramiche propone una gamma così ampia di soluzioni da rendere davvero scomoda la scelta delle finiture. In un bagno piccolo, però, prediligere per pattern carichi cromaticamente e dalle geometrie che non passano inosservate può assecondare sensazioni di restringimento.
Come rimediare? Lavorando su una serie limitata ed efficace di colori e finiture, il risultato conseguibile può essere un bagno che, seppur piccolo, non si priva di personalità e funzionalità. L’idea in più? Ottenere una piccola nicchia a muro a mo di porta oggetti in alternativa alle solite mensole sporgenti.

Riempiere ogni singolo angolo. È davvero necessario quel tavolo alto in corridoio? E che dire della consolle che, quotidianamente, ostacola il passaggio e si riempie, inevitabilmente, di polvere? Urge davvero la poltrona nell’angolo del living? Parola d’ordine: eliminare. Non originare sovraffollamento è il primo – basilare – passo per una migliore gestione degli spazi interni.
Come rimediare? Attribuire una funzione precisa agli spazi di passaggio, come ingressi e corridoi, permette di inglobarli nella gestione globale dello spazio. Privilegiate elementi duttili, come piani con ribalta, da chiudere in caso di non utilizzo, sgabelli senza testiera, panche con vano portaoggetti o semplici ganci a parete.

 

 

Una cucina dall’impianto rigido. Le funzioni vincolanti della cucina impongono, notoriamente, volumi ed elettrodomestici in coerenza con gli impianti. Soluzioni eccessivamente compatte, per quanto funzionali e gradevoli, si riveleranno nel lungo periodo raramente riadattabili.
Come rimediare? Laddove possibile, si può valutare la possibilità rappresentata da soluzioni ingegnose, ad esempio formate da piani riposizionabili e riconfigurabili sulla base delle mutate necessità. Un modus operandi che tra l’altro evita di occupare visivamente – e senza possibilità di rimodulazione – le pareti nella loro totalità.

Scegliere arredi che gravano troppo a terra. Divani dalle linee avvolgenti e ampie, cuscini in serie dall’aria bohémien o gipsy, tendaggi pesanti possono tramutarsi nel passo falso nei living dalle limitate dimensioni. Quando la stanza è piccola infatti risultano meno convincenti e, tra l’altro, poco versatili.
Come rimediare? Arredi con supporti verticali a vista, tavoli con piani in vetro supportati da telai leggeri o trasparenti – ad esempio realizzate con materie plastiche – tappeti che creano l’impressione di riproporzionare lunghezza e larghezza, specchi, aste delle tende posizionate appena sotto il soffitto, anziché direttamente sui vetri o a metà parete, sono solo alcuni delle accortezze per arredare al meglio un piccolo living.


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