I 5 errori da non fare nell’arredamento della cucina: Castaldo Arredamenti vi dice quali.

marzo 12, 2018 8:00 am

Il nucleo fondamentale intorno al quale prende vita lo spazio domestico, il centro nevralgico dell’area living, alla cucina deve essere prestata una progettazione zelante. Occorre saper coniugare funzionalità, bellezza e ottimizzazione degli spazi, la sfida non è impossibile!

Minimal, lussuosa, rustica, moderna, low-cost, vintage, innovativa, high-tech: ciascuna idea di cucina, esige dettami e principi con i quali misurarsi al momento in cui si comincerà a progettare tale indispensabile ambiente della casa.

 

 

Una scrupolosa valutazione delle peculiarità dello spazio di inserimento, sito a immediata connessione con la zona living o altrimenti emancipato e autonomo, questo il primo passo da percorrere. Oltre ad alcuni errori da eludere nella fase di arredamento della cucina esistono anche probabili inesattezze da evitare in maniera assoluta, connesse sia alla localizzazione delle singole funzioni, sia all’aspetto generale di tutta l’ambiente.

Ecco allora le più abituali 5 pecche a cui porre particolare attenzione.

  1. Fare parsimonia sui rivestimenti

Comperare una cucina non è un’attività che si ripete annualmente. Occorre ricercare e attendersi dagli arredi, accessori ed elettrodomestici affidabilità, solidità, resistenza all’uso quotidiano, il più delle volte anche intenso. Uguale attenzione andrebbe serbata alla valutazione di tutte le finiture, prediligendo materiali robusti e sviluppati atti alla lunga durata, e non solo di aspetto piacevole.

  1. Non progettare “al centimetro”

La vostra cucina prenderà vita da un piccolo vano? L’esatto opposto, si ha a disposizione uno spazio ampio che potrebbe persino figurarsi arduo da comporre accuratamente? Qualunque caso, commissionatevi a un professionista del settore, avendo riguardo di sviluppare sempre soluzioni su misura. Valorizzare il potenziale dell’intero ambiente è l’obiettivo da raggiungere!

 

 

  1. Errare il posizionamento dei grandi elettrodomestici

Modelli, materiali, colori, illuminazioni: sicuramente, ciascuno di questi elementi va preso in seria considerazione durante il prospetto e il progetto della cucina. Altrettanto basilare è l’analisi degli spazi e degli ingombri dei grandi elettrodomestici, cercando di tenere a mente le norme sull’esatta – e sicura – disposizione di ciascuna essenziale elemento.

  1. Lasciare il piano lavoro privo di luce

Prima regola: lavorare in sicurezza! Non occorre che la cucina sia solo funzionale, fedele al piacere di chi la adopererà e provvista di un aspetto, anche esteticamente, soddisfacente. Tale ambiente, difatti, deve essere anche privo di pericoli: oltre a impiegare impianti e apparecchiature a norma, da determinare con l’assistenza di esperti, tra i consigli di più semplice applicazione vi è una regolare illuminazione del piano ove hanno luogo tutte le fasi della preparazione dei cibi.

  1. Sottovalutare il potenziale degli “angoli”

Allorché le cucine si estendono su due o più pareti, si fa strada la questione della “zona d’angolo”. Diverse le soluzioni da adottare, anche per merito delle innovazioni nei sistemi di apertura e dei ripiani estraibili. Lo spazio d’angolo, specie se dotato di illuminazione interna, può essere sfruttato come dispensa, avvalendosi della maggiore profondità, o come “vano contenitore” per gli elettrodomestici di impiego più abituale.

 


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