Il velluto sul divano, i consigli di Castaldo Arredamenti

novembre 22, 2017 11:35 am

Il divano l’abbiamo ribadito più volte è una parte imprescindibile ed essenziale per ogni salotto. La scelta dei tessuti è un momento che richiede una particolare attenzione, nulla va lasciato al caso. I tessuti non mancano: tra i più in uso e naturali, impiegati per rivestire i divani, troviamo il cotone, il lino, la lana, il velluto, la pelle e anche la seta.

Oggi, noi di Castaldo Arredamenti vogliamo soffermarci e dire la nostra su di un tessuto tra quelli più pregiati, ovvero il velluto, , il cui uso non è solo prerogativa di arredamenti e di design, ma anche del mondo letterario.

“E sentì il velluto della sua voce quando gli disse –sei tornato– dolcemente –sei tornato.“ (Alessandro Baricco)

Un tessuto che può significare lusso immediato: dalle tonalità scure, come il blu, il nero, il bordeaux. Si presta a tutti gli ambienti e a tutti gli accostamenti, stimolando seduta stante, è il caso di dirlo, il desiderio di sedersi e toccarlo. La superficie è morbidissima, raffinata e liscia, un elegante piacere da accarezzare. Forse il suo unico difetto è quello di sembrare un po’ invernale, ma in estate potete sempre coprirlo con un bel telo in cotone.

A volte una ruvida stoffa nasconde un volto di velluto. (Kahlil Gibran)

Per guardare un film, chiacchierare con gli amici o semplicemente per distendersi dopo una giornata difficile, il divano dovrebbe essere l’arredo indicato e più confortante della casa. Magari con quella sensazione, quel senso di relax che solo un divano in velluto riesce a trasmettere. Se forma, colore e dimensione sono caratteristiche imperanti nella scelta, un elemento che definisce il carattere di un imbottito è di sicuro il suo rivestimento. La sensazione che elargisce il velluto a un divano accompagna con eleganza la ricerca di morbidezza. Si tratta senz’altro di uno dei tessuti più delicati, ma anche quello che meglio riesce a portare raffinatezza all’ambiente e delicatezza al tatto.

Pochi tessuti accarezzano i nostri sensi con una tale intensità e solleticano la nostra fantasia, narrandoci storie di interni opulenti ed abiti regali: il velluto, con i suoi toni brillanti e la calda sericità, ha questa dote, apprezzata ormai da secoli da stilisti, artisti e amanti del bello in genere. La sua caratteristica principale è quella di presentare sul dritto un pelo rasato e molto fitto (si parla in questo caso di velluto unito, liscio o tagliato) oppure una serie di piccoli anelli di filo che sporgono dalla trama (velluto riccio). Il nome è derivato dal termine latino “vellus”: vello, tosone o mantello, e ben si presta a descriverne la tipica finitura di pelo, di lunghezza e tipo variabile. (Enciclopedia Vogue.it)

L’eleganza vintage, l’armonia quasi naturale con i metalli dai toni caldi, la sinergia con il legno: un divano in velluto non finirà mai di stupire, che si tratti di divani contemporanei, moderni o classici. I colori prediletti per un divano in velluto rispondono alla densità della tradizione: il verde bottiglia, l’ottanio, o il rosa cipria. Interessanti varianti possono rivelarsi le contemporanee tinte con il blu elettrico o le tinte sature e luminose. A voi la scelta.

 


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